lunedì, 04 gennaio 2010; 02:11 |
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Ero di fronte al mare, oggi - i tacchi nervosi contro i sanpietrini, la sciarpa tirata su fino al naso, i capelli che mi cadevano disordinati sulla faccia, il fisheye tra le mani, il sorriso negli occhi - e ho lasciato che lo sguardo ne apprezzasse, godesse e imprimesse ogni singola goccia. Ogni singolo scintillìo.
La mente andava veloce, dalla piccola ancora appesa al collo ai tuoi cold water eyes alle spalle abbronzate - le mie, le tue - alla libertà incollata ai polmoni al pianto con te e per te alle canzoni di ieri che sono anche quelle di oggi ai passi fatti verso la meta alla voglia di correrle incontro a tutto quello che siamo e sempre saremo alla scheda spezzata in due precise metà e gettata in mezzo alla scia di luci alle tre parole, sette lettere che se solo mi dicessi non andrei più via alla gente che si riempie la bocca di questo mondo e quell'altro e poi ops! si piscia addosso a tutto quello che è venuto, andato via, tornato e che verrà e ho respirato forte, con gli occhi chiusi, e quando li ho riaperti ero di fronte al mare, ancora, e non c'era posto diverso in cui avrei voluto essere.
credits -
Irene